Esperienze

Cazzo i Pooh! C’è un errore!

«Filippooo!!!! Qua ci stanno i Pooh in scaletta. Ma soprattutto ci sta quella canzone lì.. Oddio come fa: ” e se  fossi una donna che torna è qui che tornerei.” Capito? Nello spazio dedicato alle nuovissime novità, di una radio che suona solo le novità. C’è un errore!»
Nessun errore. Sono tornati, anzi non se ne sono mai andati. Ma non è questo che mi fa riflettere stasera. In fondo il povero Dodi non è altro che uno che fa il lavoro suo. Magari non è ancora in pari con i contributi Enpals, che ne sai? Che ne sapete voi che non avete idea di  quanto pesa un numero di matricola Enpals nel bilancio familiare di chi fa i conti pure con l’Inps? E sottolineo PURE. Quello che invece mi inquieta è il punto di vista dell’altra me, che vive in Inghilterra, a Londra, e paga l’Inps alla Regina. Dicono che ci sono almeno cinque copie di ciascuno di noi sparse nel mondo. Bene, la mia copia inglese, in questo momento riderebbe di me se sapesse che ascolto ancora i Genesis? Certo c’è da sottolineare che a Peter Gabriel non gli sfiora neanche la mente l’idea di poter riproporre The Musical Box con Michael Bublè, ma sì, diamine, lo confesso: ascolto Selling England e ancora oggi ne godo compiaciuta. La mia altra inglese direbbe forse che c’è un errore nella scaletta in onda, se le comparisse all’improvviso..bho… I Know What i Like? Comunque, ho finto serenità e ho annunciato (rigorosamente in image ramp) i Pooh con Mario Biondi, nella loro nuova canzone, “Ci penserò domani”. Poi mi sono detta: “Mah, ci penserò domani”. Alla fine del mondo, intendo. All’incontrovertibile sorte dell’universo, intendo. E invece no, perchè stasera, dopo essermi sorbita il figlio di Piero Angela (almeno lui ha passato il testimone, anche se l’Enpals resta comunque in famiglia) che parla di Pere-Lachaise, stando attento a non nominare Jim Morrison (per carità), cambio sul primo e dopo lo spot che pubblicizza Sky (sulla Rai? E’ come se la Littizzetto nello spot della Coop dicesse: andate a comprare alla Standa!, vabbè…) c’è la Clerici con i Pooh. Oddio, è una congiura. Almeno cantassero “Notte a Sorpresa”, che mi ricorda tanto dei sabato sera migliori della mia vita, a dieci anni a guardare Fantastico. Invece no. Il dado è tratto: è tempo che decida cosa ne sarà di me. Tutti i segnali sono rivolti a far sì che io esca da questo torpore e decida di espatriare. Ma dove vado? Certo non in America. Persino Prince ha fatto un disco banale e bruttino. Forse è per questo che non lo può ascoltare nessuno e lo passano solo tre radio e neanche si potrà comprare senza inviare fotocopia autenticata del documento. Ma non è questo il punto. Oggi pensavo a Maria Antonietta, che gli hanno tagliato la testa per quella scemenza lì delle brioche al posto del pane, e confrontata alla Minetti che dice che non bisogna essere preparati per fare politica, mi è sembrata una leggerezza da adolescente più che perdonabile. Ora, a mio avviso, la soluzione “Nibiru” è la migliore. Suppongo tuttavia che sia un’invenzione, un sogno, una fiaba insomma tipo quelle che si raccontano ai bambini per far credere che alla fine è il bene che vince e il male che perde. E’ il bene che widget piuttosto. Detengo il copyright di questa minchiata che esprime perfettamente l’esigenza nel 2012 di rendere tutto accessibile con un solo dito, e non è necessario che sia il medio (anche se resta comunque sempre il dito che si fa comprendere di più). Dove ero rimasta? A già, a Nibiru. Arriverà e spazzerà via tutto. Tranne i Pooh. Ma per fortuna non ci sarà più la radio, così almeno non saranno più in nessuna scaletta. Se come dicono i Maya però inizieremo a comunicare con il pensiero, temo fortemente di essere intercettata dalle sinapsi di Facchinetti. Tutto, ma “Dio delle Ciuttaaaaà”, no. Per favore. Dio fulminami prima. Vado a letto che domani ho il turno presto in radio.Sempre che Nibiru non sia in anticipo. Ma spero di no, vorrei indossare il vestito da fiore di Gabriel per quel giorno. A Flower? Notte. Ah! Dimenticavo: ma perchè i tecnici nelle radio si chiamano tutti Filippo? Bho, sarà un segno.

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6 thoughts on “Cazzo i Pooh! C’è un errore!

  1. eh, vogliamo metetre con Ambrogio?
    ah, e mi pare rimarchevole il passaggio sul paradosso pubblicità-scai-in-rai
    lì secondo me hanno esagerato (e mettiamoci pure dentro che i palinsesti rai si fanno a cologno monzese guarda un pò che meron ene viene fuori…)

    e sui pooh, …uhm adesso non mi viene in mente niente; non erano quelli di cavallo del west vero? ma a quale te sto parlando?

  2. judokca ha detto:

    Allora non sono l’unico a pensarla così sulla cagata partorita con Mario Biondi! Ma dico, era una così bella canzone, perché rovinarla in quella maniera? Non parliamo poi di quanti passaggi in radio le stanno dedicando! Tutte le mie colleghe che la canticchiano ed io che stoicamente resisto pur sfiorando la pazzia! Nel mio lettore MP3 come pure nell’impianto Hi-Fi Nursery Crime è una presenza fissa e se non mi vesto anche io da Fiore è solo per conservare il lavoro. Comunque troppo bello poter affermare di essere sopravvissuto ad 1 anno e mezzo senza TV ed ascoltare questi aneddoti che non me la fanno assolutamente rimpiangere! Salutone!

    • Judocka: ma tu ti immagini che meraviglia se andassimo tutti in giro vestiti da fiore, non dico tanto, per un giorno soltanto? verrebbero licenziati tutti quelli che cantano sta canzone quattro ottave sotto come Mario Biondi. E comunque, un anno intero senza tv: ma neanche serie tv? neanche tiggì? Sei un eroe.

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