Dubbi

Se tu sapessi casomai…

…che sogno te da mille anni. E non è per fare una citazione che poco s’accorda con l’aria da “sono una che ascolta musica figa”. Certo, in effetti io sono figa e infatti ascolto musica da figa, ma la discografia di Claudio Baglioni la so a memoria. E’ anche per questo che sono figa. Ma, a parte l’autoesaltazione a difesa della scelta, il ronzio nella testa di certe frasi a volte è talmente forte che l’intero costrutto che vi ruota attorno non si esplicita senza che le si abbia prime scritte. Eccola. A lettere grosse, perchè sono un po’ più miope dell’anno scorso. Finto il prologo, se tu sapessi casomai che sogno date da mille anni, beh? Che faresti se lo sapessi? Non me lo chiedevo così, giusto per fare un esempio, perché in realtà la domanda è pertinente anche prescindendo dalla richiesta specifica. Se tu sapessi casomai, oggi, quel che avresti voluto sapere ieri e poi potessi svegliarti domani mattina e fosse ieri, che faresti? Io non lo sapevo che questa storia della radio e del lavoro di anni e della passione e della conoscenza persino, mi avrebbe portato qui. Fino ad ora è stato molto faticoso. Mi rivedo piccola, seduta al tavolo della colazione e se solo fossi più onesta di così lo ammetterei che era chiaro come sarebbe andata. Detesto le vacanze dalla radio, mi costringono a riflettere e fare bilanci. Bilancio negativo, va bene? Ecco. Ora posso tornare a lavorare sulla monografia su Syd Barret che sto producendo. Che palle. Tanto non servirà a molto, ma solo ad avere qualcosa di buono da ascoltare in macchina. Fanculo a me e alla voglia che oggi ho di essere un avvocato. O un architetto. Va bene pure un meccanico, anzi meglio. Anche se il top sarebbe un idraulico. Eppure se solo avessi avuto davvero pazienza avrei dato retta a chi mi diceva che era la fisica la mia materia. Se tu sapessi casomai che avresti potuto essere Margherita Hack. Saprei tutto sulla vita, sui pianeti, e avrei tutte le risposte alle domande fondamentali sulla vita l’universo e tutto quanto. Direi:”Uh, vedi, un Bosone! Fantastico! Ora posso confermare il coso lì, il modello classico. E stiamo a posto”. Ma mi metto su un disco dei Doors e faccio le pulizie di casa, ché se l’universo ha il bosone, io ho l’ormone. E quello è immune persino al Cortexiphan. Mpf. Vado.

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