Esperienze

Barbie c’ha il Suv.

Ma lo porta fuori solo la Domenica mattina alle otto, quando nessuno la vede, per non rischiare di diventare impopolare. In effetti lei non sa che anche a quell’ora, soprattutto se non si ha il Suv, a volte si è costretti a portare le proprie chiappette (non rifatte) fuori dal letto. Attendevo l’autobus e, forse per la crisi, forse per l’ostentazione dei frustrati, quelli del Dico discount, mi dovevano a tutti i costi ricordare, con un efficace sei per tre, che, mancando un mese a Natale, è diventata più urgente la necessità di Barbie di accattarsi il Suv. Io non so guidare e preferirei di gran lunga i pattini a rotelle delle Winx, ma quest’ennesimo sbandierare ricchezza e serenitò, da parte sua, mi è stavolta davvero sembrato eccessivo. Intanto è fuori moda essere ricchi e poi, diciamolo, Barbie c’ha un’età. Questo pensare alla pensionata con il Suv, mi ha riportato alla mente un articolo di ieri su Repubblica, che credevo di non aver letto e che invece non è sfuggito al mio subconscio. La ricerca in questione misura il grado di felicità della popolazione, sulla base dei post e degli stati di ciascun profilo facebook. Manco a dirlo, le persone anziane come Barbie, non solo c’hanno profilo facebook, ma lo usano pure per far sapere al mondo che tutto sommato sono sereni. Sì, la crisi, il governo, la disoccupazione, annegano in mare persone che cercano speranza nell’altra sponda (non la sponda trendy, ma quella su cui poggiare i piedi), gli eurobond (my name is bond euro bond), lo spread. Sì, sì, ma la vita è in fondo una lotta, bisogna cercare la felicità in un raggio di sole e nella rugiada sui fiori al mattino e bla, bla, bla, bla. E’ esattamente questo il punto. Quando ero bambina Barbie era una figa. Stava con Ken e aveva una casa a quattro piani con l’ascensore esterno a forma di cuore. La sua vita era lo specchio di quello che un giorno sarebbe stata la mia e quella delle mie sorelle, ne eravamo sicure. Io non ci giocavo quasi mai, ‘ché preferivo il mangiadischi già allora, però vedere Cinzia che prendeva il tè con Barbie, Ken e Tiffany nel soggiorno rosa, mi faceva stare tranquilla.

Poi, un giorno, nel 1991, quando ero già troppo grande per non aver ancora avuto, non dico l’ascensore a cuore, ma almeno il guardaroba perfettamente intonato a 50 paia di scarpe, lei, Barbie, che fa? Si compra la Jeep. Dopo solo un’anno che s’era fatta il Camper. Io guardavo la mia generazione invecchiare ed essere fortemente in ritardo sulla quantità e qualità della vita, rispetto alle promesse che ci erano state fatte. Ma in fondo, mi dicevo che un ritardo poteva pure starci, nel frattempo ci saremmo comprati un paio di dischi buoni, già che era il momento giusto per farlo. Fanculo. Ad averlo saputo che avremmo dovuto svegliarci, invece di stare lì con le chitarrine scordate a cantare “l’odore dei fantasmucci”. L’escalation del tenore di vita di Barbie è stato direttamente proporzionale allo Spread e inversamente proporzionale alle nostre possibilità di averlo mai, un tenore di vita. Però mi vanto: ci siamo coltivati un cuore, noi, a forza di sognare cose che non sono successe e questo ci aiuta a non avere troppo rancore. Non troppo. Qualcuno più furbo aveva già intuito che il futuro sarebbe stato nell’investire in Ford…Escort, e infatti ora c’ha il Suv come Barbie. Ma quella è un’altra storia.

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4 thoughts on “Barbie c’ha il Suv.

  1. ahhhhhh
    adesso mi spieghi dove ho sbagliato: io son finito su blogspot!!!
    hai importato tutto senza fatica?
    è confortevole qui?
    ti trattano bene?
    è gratis?
    ciauuuu
    norupies, non so se log o slog.
    😉

    • macchè importato! Sob, Sigh… mi sto ricopiando tutto piano piano, infatti per ora c’è ancora solo qualche mese del 2006. Conto di trasferirlo per intero entro un mesetto. Su WordPress si sta bene, è tranquillo, non ti cerca nessuno, perfetto per l’eremitismo da blog inoperoso…ahahaah. Non so, ancora non mi mischio agli indigeni, perchè non mi ricordo come si fa ad iniziare 😛 . Mo? ti vengo a cercare…

  2. Ti leggo dai tempi di un post che parlava di tramonti, cannonau e senso della vita, che forse non c’è ma almeno ci sono il cannonau e il tramonto e la bellezza. Zitta zitta, t’ho seguita qui. In tutto ciò, ascolto wasabiradio tutte le volte che mi capita, da quando è online, ma solo recentemente mi è capitato di beccare, oltre alla bella musica che gira, la tua voce che chiacchiera. E’ stata una sensazione buffa – e del tutto impropria, mi rendo conto – come quella di ascoltare per la prima volta la voce d’una che conoscessi da tempo. Merito delle tue parole scritte, naturalmente. Così ho pensato di scrivertelo.
    Un abbraccio e un in bocca al lupo per tutto!

    nebbiaecannella

    • In bocca al lupo anche a te per ogni cosa e per un 2012 all’altezza delle aspettative che abbiamo in questi giorni. Sono contenta di essermi fatta beccare on air, perchè anche io penso che da quando ci si legge sui blog è come se ci si conoscesse da tanto tempo, e mi fa piacere condividere musica e pensieri. Ci si sente on air dunque! Un bacione. Barbara

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