Dubbi

E Se Invece

Senza punto di domanda, anzi ferreo. Ineluttabile come l’esistenza di diverse possibilità, che accettano ciascuna il proprio destino. Le diverse possibilità sono dame al ballo e ognuna attende il proprio turno per far ruotare il vestito nuovo. Qualcuna resta seduta, per celare un’orrenda cucitura storta, che non ha provveduto a far sistemare. Non per pigrizia, ma per rassegnazione. “Tanto c’è già – dice lei – la possibilità eletta a verità, e questo è solo un tentativo di redenzione dalla dittatura del destino.”
Io ci penso sempre alle altre possibilità. Le penso così tanto che a quel ballo mi pare di esserci stata io stesa mille volte. Me le immagino, le altre possibilità, che tornano ciascuna a casa propria, e che in qualche strano modo riprendono tutte la stessa vita, la stessa direzione, ciascuna a modo suo, su binari diversi. Come se nel tempo, tutte poi diventasse “verità”, ciascuna in una dimensione solo sua. Conosco un signore anziano che prima faceva il marinaio. Molto prima. Prima di fare altro e dopo aver fatto altro ancora. Ha ancora la pelle scura per il sole, anche se non va più per mare da tanti anni. Quando parliamo, anche se non con tante parole, perchè lui sta spesso in silenzio, scuote un po’ la testa e sorride verso l’orizzonte, come se non volesse sorridere a me, ma di me. E dopo quel sorriso mi raccomanda di smetterla di guardare alle dame che non hanno danzato, perchè non è cortese nei confronti della dama che quel giorni divenne verità. Io, che per mare non ci sono mai andata, ho solo tante canzoni da portargli come esempio. Ogni volta, chissà perchè, mi vengono in mente quelle che mai confesserei di aver amato tanto. A tredici anni già mi chiedevo come sarebbe andata se sotto l’insegna della Lampada Osram lui fosse finalmente arrivato, anche se tardi, anche correndo. Ma poi mi dico che se fosse andata così, nessuno ci avrebbe scritto una canzone su. E allora immagino il seguito perchè mi viene più facile. Immagino che lui l’avesse chiamata il giorno dopo dicendole di aver avuto un guasto al radiatore e per questo non aveva potuto esserci, a quell’appuntamento lì.
Ho sbagliato tante volte ormai che lo so già. Ecco, forse è così, i tentativi che partono come tentativi sono già fallimenti. Un tentativo dovrebbe sempre essere un progetto. Se a quell’altro appuntamento lì lei ci fosse andata con la certezza di incontrarlo, lui sarebbe apparso tra la folla. E l’avrebbe rivisto dopo tanti tanti anni, e magari oggi la loro vita sarebbe diversa.
Sorride di me quell’anziano signore. Di me, che no sono ancora mai andata per mare, ma che del mare conosco la tempesta, e poi la calma. C’è stata una sera in cui avrei dovuto invitare un’altra dama a danzare. Di tutte, solo quella detesto.

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