Convinzioni

E’ confortante accorgersi d’aver capito.

Non che fosse un pensiero fisso, ma di tanto in tanto mi capitava, nel bel mezzo dello sbrogliamento di questa matassa chiamata “sopravvivenza nel 2011” di fermarmi e chiedermi: ma davvero la gente accende la tv per guardare l’Isola dei Famosi? E soprattutto ma quando è stata inventata e da chi, quella nuova strana lingua fatta di acronimi classifiche e metafore? Mi dicevano “Gieffe” e io credevo si trattasse di una nuova etichetta discografica indipendente. “Luc Stailist” e credevo che fosse il nome di una nuova rivista. E poi perchè dicono “Opinionista” parlando di Alba Parietti? Intendiamoci, non è questa mia una dichiarazione di indipendenza dalla tivvù e dalla presunta stupidità. Anche io sono sufficientemente stupida, per essere una buona spettatrice di reality show. Solo ero troppo presa dall’imminenza dell’apocalisse per accorgermi che c’era un mondo alternativo a quello in cui esplodono le centrali nucleari, i tutori della legge eludono la legge, i terroristi sono pagati dai terrorizzati, la benzina costa come il rum e cola e l’unica professione che riserva ottime possibilità di carriera è quella del soldato morto in guerra. Stasera però tutto mi è apparso chiaro quando Bruschetto si è accoccolato sul divano pigiando accidentalmente un tasto del telecomando e cambiando canale da Ballarò a “L’IDIEFFE”. Isola dei Famosi. IDIEFFE, fico no? Fino ad un secondo prima c’era Alfano che diceva ” Ma no che c’entra? Mica vogliamo riformare Ora la giustizia solo perchè Ora il presidente ha problemi con la giustizia!” e poi all’improvviso ..Tac! Raffaele Paganini, bello, abbronzato, muscoloso, ringiovanito, come se vivesse su un altro mondo, pianeta. Simona Ventura, che pare Simona Ventura ma mi sa che non è lei, gli dice che è stato bravo ad affrontare con coraggio quella prova e che sa che è stata dura, ma ora merita il premio: scegliere chi “eliminare”. Agghiacciante. E io non riuscivo a cambiare canale. Lo guardavo e pensavo che dunque è possibile, che c’è un luogo in cui fuggire, un mondo su questo mondo che è a sè, in cui l’unica paura che conta è quella di serpenti e roditori, un mondo in cui con un buon macete si può risolvere più o meno tutto, in cui persino si dimagrisce molto e ci si abbronza anche. Ed ecco alla fine la risposta: in molti hanno capito che sarebbe meglio essere il criceto sulla ruota piuttosto che essere il criceto libero in questo mondo qua. E anche io, come loro vorrei essere quel fortunato ignaro criceto. Così adesso che ho scoperto la grande novità, la fuga nell’immedesimazione di quei poveretti esiliati nel finto mondo, non me la perdo più. Ho sintonizzato la tv su RealTimeTv, dove ci sono reality di tutti i tipi. C’è persino uno chef finto che in quel mondo finto è un finto figo perchè in realtà se lo si priva del pizzetto finto è un vero ciccione pure un po’ bambacione, ma lo amo già. Vi amo. Amo te “Aus Stailist” che pigli la mia casa e la trasformi nella scenografia del finale di Odissea 2001 nello spazio, Amo te, “ghei stailist fescion” che se pronto ad uccidermi se mai dovessi mettere i jeans con una camicia a quadri che ti fa tanto “twin peaks”. Amo te chirurgo plastico che mi tagli e mi cuci come fossi un’arista di maiale pronta alla brasatura. Vi amo, vi amo tutti. Qualunque cosa, basta che sia fuori di qui, oltre da qui, lontano da qui. Via da qui. Via.

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