Esperienze

Vademecum…

… per la comunicazione tra sessi negli anni 2000.

Frequentarsi
Atto dell’incontrarsi di tanto in tanto, facendo finta spesso che la cosa sia casuale, e non rivelando mai all’altro la vera natura dell’incontro, condividendo tuttavia, almeno in apparenza – attenzione -lo scopo ludico dell’incontro. L’atto del frequentarsi si basa su semplici regole diverse tuttavia a seconda del sesso di appartenenza.

Regole per giovane uomo:
1- Non parlare mai durante gli incontri della propria vita sentimentale
2- Restare nel letto a fine incontro almeno il tempo di non far credere che la casa stia andando a fuoco
3- Di tanto in tanto dire cose decontestualizzate e completamente prive di senso, tuttavia necessarie a far durare più di qualche volta gli incontri, del tipo “E se ti trasferissi a casa mia?” o anche “Che facciamo domani sera?” (l’utilizzo del tempo nella prima persona plurale, il “noi”, non dovrebbe essere concepito all’interno del tipo di relazione “frequentarsi”, tuttavia il giovane uomo conosce il potere di tale strumento e lo utilizza se ritiene la cosa necessaria).

Regole per giovane donna
1- Non includere il giovane uomo che si frequenta all’interno delle conversazione con amiche, amici o parenti. L’uomo “che si frequenta” è un surplus, un optional, non annoverabile tra le attività quotidiane rilevanti.
2- Parlare molto spesso con lui della propria vita sentimentale, per non dare l’impressione di nutrire qualche interesse nei suoi confronti che superi la linea di confine tra il frequentarsi e il matrimonio. ( Gli stadi che separano queste due fasi sono stati aboliti in conformità alla legge nr 599 del settembre 1985)
3- Fingere di credere alle frasi decontestualizzate di cui sopra e ripetere a sè stesse, più volte durante il giorno, la frase “Tu non sei una scema.” (Per la definizione di “Cose che si dicono” vi rimandiamo al capitolo “Cosa rispondere a una giovane donna che chiede spiegazioni per la dipartita”, paragrafo “Non sono uno stronzo”)

Decrittografia dell’SMS

Se il giovane uomo e la giovane donna rispettano le regole fondamentali non ci sono malintesi, almeno in teoria, e quindi l’sms può essere decifrato allo stesso modo indipendentementemente dal fatto che il mittente sia un giovane uomo o una giovane donna.

Ciao bello\a come te la passi? = E’ un po’ che non ci sentiamo e se neanche tu non hai niente da fare come me trombiamo
Sono giorni che ti penso e mi chiedevo cosa stavi facendo= ok trombiamo
Non sai che giornataccia al lavoro = Non scassare la minchia
🙂 = Mi hai rotto le palle ma una porta aperta me la tengo
:-* = Si..ciao, eh
😉 = Non credo che ci vedremo mai più

Se invece la situazione sfugge di mano e le regole non vengono rispettate, l’SMS può trasformarsi in fonte di fraintendimenti, strumento di tortura o, nel peggiore dei casi arma impropria.

ESEMPIO 1
Lei:
Ciao bello\a come te la passi? = e non lo so io, sono giorni che non ti fai vedere e l’ultima volta te ne sei andato dicendomi come sempre “ci vediamo, eh?”, senza mai chiarire dove, perchè, quando e come dovremmo vederci e io proprio non me lo immagino più cosa hai in testa. Cosa vuoi da me? Cosa siamo io e te? E allora perchè m’hai detto “E se ti trasferissi a casa mia?”
Lui:
Tutto ok e tu?= Ecco fatto, m’hai tanato! In fondo quella storia di “se ti trasferissi a casa mia?” sono cose che si dicono, no? Va bè..trombiamo?

ESEMPIO 2

Lei:
nessun SMS. Muore sul divano con la tuta , i calzerotti e una tristissima tazza di latte, guardando LOST.
Lui:
nessun SMS

ESEMPIO 3
Lei:
ciao che fai? io guardavo LOST in tv = Mi manchi cazzo.
Lui:
ma dài..lo guardavo anche io = ma dài…lo guardavo anche io

ESEMPIO 4
Lei:
Ti comunico che ho appena superato brillantemente un esame all’università. Bisogna festeggiare= Dedicami un’altra sera, una soltanto e ti farò pentire di non avermi chiesto in moglie. (Attenzione: a volte funziona! Per previsione plausibile dei risultati effettuare l’analisi della varianza tra i fattori “fortuna”, “percezione da parte del giovane uomo del tempo che passa e lo lascia sempre più solo” e “abilità nei rapporti orali”)
Lui 1° possibilità:
Evviva! Ok ti porto a cena stasera= tanto non avevo nulla da fare
Lui 2° possibilità:
Evviva! Una di queste sere ti porto a cena fuori allora = ho un’altra

ESEMPI SPARSI

🙂 = Aiutami. Non so come fare per rivederti
;-)= non so come fare per liberarmi di te
:-*= sniff..sniff..buaaaaaaa….so’ disperata
:-*= Aiuto. Me fai paura.

Ho riportato solo parte dei primi due capitoli perchè questo è tutto quello che sono riuscita ad elaborare dalle poche conversazioni avute con chi aveva avuto fonti dirette di consultazione del manoscritto. Ma ne scoprirò di più. Se qualcuno fosse in possesso di altri elementi utili alla ricerca, ricordi che si tratta di un’opera di pubblica utilità. Faccio dunque appello al suo senso civico perchè ne favorisca la divulgazione, in questo sito. Assicuro la massima segretezza in merito alla fonte. Grazie.

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