Esperienze

Tra mille

Un milione. Dieci milioni di esseri viventi. Non avrei mai potuto sbagliarmi. Una consapevolezza così non si spiega. E’ assiomatica. C’è e basta. E non cambia. Il tempo non può intaccarla. Io non ci credevo mica a queste cose che raccontano nei film di due che si incontrano ed è come se si conoscessero già. Cose del tipo “Hei ciao, come stai? Ti ricordi di me? Ci siamo conosciuti due vita fa, tu mi pare di ricordare che fossi un gatto nell’ultima vita e in quella prima un ammaestratore di pulci. No no, tranquillo fai finta di essere un estraneo. Che sennò poi ti dicono che sei matto. A me non importa, tanto lo direbbero comunque.”

Ciao,
anni fa mi hai cambiato la vita. E tu forse neanche lo sai. Ma la gioia che provai nel sapere che esistevi non va via. C’è ancora. Non andrai via mai, tu. “Chissà se t’avessi avuto, ma non t’ho avuto mai”. E invece sì. Io ti ho. In tutto quello che c’è oggi, ci sei tu. In tutti questi anni ho messo un piede davanti all’altro, ho pianto e riso, cambiato idea cento volte in un giorno, ho vissuto. Ho avuto amori. E persino qualche uomo, chi l’avrebbe detto? Dicevo sempre “se non avrò te, non voglio nessuno”. Non che mi sbagliassi, in effetti, perchè nonostante la loro presenza , nonostante gli arrivi e le partenze dei tanti che avrei voluto restassero, solo una cosa continua ad essere sempre la stessa. E, strano a dirsi, non fa male. Almeno non più. E’ ormai una cosa che accetto. Dicono che tutto si trasforma, che il tempo è padrone persino dei sentimenti. Io invece so, con estrema certezza che, anche se sbaglio un sacco di valutazioni, quella volta avevo ragione. Da allora ho collezionato ferite e cicatrici e ti dico che non credo sarò mai più in grado di aprire la porta a qualcuno. La mia solitudine mi è compagna gradita adesso. Non cerco gli uomini e non mi interessa neanche guardarli affaccendarsi per attirare la mia attenzione. Sto bene così. Con la mia musica, i miei amici, l’arte, i miei progetti strampalati e i sogni da coronare. In fondo non tutti hanno le stesse cose, no? Bè, io forse non avrò quello che chiamano il “grande sogno d’amore”, però ne avrò un sacco di altre. Qualche volta mi fermo a pensare a come ero prima e sorrido dicendo a me stessa che di sicuro mi sarei goduta una gran serenità e pace se non avessi deciso di inizare ‘sto strano cammino. Avrei una casa con un marito e un paio di bambini. Un’azienda da mandare avanti restando nell’ombra di un uomo che lavora venti ore al giorno ma che comunque mi vuole bene. Non mi ritroverei certo a fare la dj a 32 anni! Con l’affitto da pagare chissà come e la voglia di guardare tutto come fosse la prima volta. La distruzione è l’inizio. Distrussi tutto, senza pensarci su, per essere onesta con me stessa e per dire :”Questa sono io. Proprio questa qui. Grazie, tu che vieni da vite precedenti a ricordarmelo”. Grazie per il mio coraggio. E’ per questo che tu non passi. E non passerai mai. Mai.

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